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31 gennaio 2012 2 31 /01 /gennaio /2012 08:00

La bagna caoda è un piatto tipico piemontese, una salsa calda dove intingere verdure cotte o crude.
Si mangia durante il periodo invernale, nelle scodeline di terracotta con una candelina sotto per tenere questo intingolo caldo!

 

Io l'ho fatta domenica, anzi, l'ho tirata fuori dal congelatore. E' stata gustata volentieri vista la giornata fredda e di neve!

29012012207-copia-1.jpg

 

  Vi lascio la ricetta presa dal sito di Giallo Zafferano.

Bagna caoda

 La  bagna caoda è una preparazione tipica del Piemonte preparata con acciughe, olio e burro ed utilizzata come intingolo per le verdure fresche della stagione autunnale.
Per la sua pesantezza, solitamente, viene considerato un piatto unico ma talvolta può anche essere servito come antipasto durante una cena tra amici.
Infatti, anticamente, era proprio durante i ritrovi e le cene tra amici che si preparava questo piatto che col tempo è diventato il simbolo dell'amicizia e dell'allegria.
Le origini della bagna caoda sono in realtà per metà avvolte nel mistero poichè non si sa precisamente quando, dove e chi abbia inventato questo piatto, che infatti non ha neppure una città di residenza, ma si sa invece che i vignaioli del tardo Medioevo adottarono questa ricetta per festeggiare un evento importantissimo come poteva essere la spillatura del vino nuovo.
Per moltissimo tempo, la bagna caoda, è rimasta solo il piatto dei poveri e dei contadini in quanto gli arstocratici la aborrivano per la presenza dell'aglio che faceva puzzare l'alito.
Col passare del tempo, questo piatto è stato invece rivalutato e, al giorno d'oggi, sono molte le trattorie e i ristoranti, sopratutto in Piemonte, che propongono nel loro menù la bagna caoda.
Per quanto riguarda l'origine del nome, sappiamo che bagna caoda deriva dai due termini, "bagna" che in Piemontese significa salsa o sugo, e "caoda" che sta invece per calda: quindi salsa calda.
Ed è proprio per questo motivo che la bagna caoda viene servita nei "fujot", particolari recipienti in terracotta o rame con sotto una fiammella che tiene caldo l'intingolo.

Ingredienti

■ Preparazione

Lavate per prima cosa le acciughe, molto velocemente nel vino, quindi diliscatele e metettele da parte.
Tritate finemente l'aglio e mettetelo per un ora nel latte per far si che sia più digeribile nel contesto della ricetta.
A questo punto mettete in un pentolino l'aglio e il latte e fate cuocere il tutto a fuoco lento.
Nel frattempo iniziate a fare scaldare l'olio e il burro in un tegame, possibilmente di coccio, e quando sarà ben caldo ma senza bollire, aggiungete l'aglio con il latte.
Mescolate per bene fino a che l'aglio non si sarà sciolto completamente e, solo allora, aggiungete le acciughe e continuate a mescolare almeno per altri 20 minuti, fino a che anche le acciughe si saranno sciolte.
Una volta sciolte le acciughe, la vostra bagna caoda sarà pronta da servire in tavola possibilmente nel caratteristico "fujot".

 

■ Consiglio

La bagna caoda, come abbiamo già detto, è un ottimo intingolo per le verdure della stagione autunnale: particolarmente indicate sono le patate, da preparare lesse, i cardi gobbi di Nizza, il cavolo, il sedano, le cipolle, e gli immancabili peperoni.
Insomma, una volta pronta può essere accompagnata con qualsiasi cosa, anche con la carne...se avrete ancora un posticino libero nello stomaco ovviamente.

 

■ Curiosità

Naturalmente, come per la maggior parte delle ricette tradizionali, anche della bagna caoda esistono varie versioni e rivisitazioni a seconda della zona in cui la si mangia.
Ad esempio, mentre nel Monferrato preferiscono la versione originale, in altre zone del Piemonte è invalso l'uso di arricchire la bagna caoda con panna da cucina o scaglie di formaggio fresco da far sciogliere insieme alle acciughe.

 

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Published by BARBARA - in cucinate con me
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commenti

gloria 01/31/2012 15:17

Grazie , Barbara ... è buonissima!!!! ciao, glò

BARBARA 01/31/2012 17:33



grazie



claudia 01/31/2012 14:45

Ne ho sentito parlare,ma non l'ho mai mangiata....deve essere buonissima!!
Claudia.

BARBARA 01/31/2012 17:34



Buona ma poi ha qualche effetto sgradevole di sfiato....



ezia 01/31/2012 13:40

ciao, grazie per la ricetta! chissa' se mi viene voglia di cucinare la prvero'...hehehehe!!
come va? spero tutto bene!
a presto, Ezia.

BARBARA 01/31/2012 17:35



si, tutto bene con una mega dose per tato di influenza. Pronta per il CAT il mio cuore sempre con te?



nicoletta 01/31/2012 13:36

Visto le gelide giornate la proverò anch'io, a casa ho tutti gli ingredienti, tranne i cardi che a Trieste non si trovano
ciao ciao
ti ho mandato una mail

BARBARA 01/31/2012 17:33



ciao, io la mangio volentieri con patate, sedano e peperoni.



Elisa 2011 01/31/2012 13:28

Non l'ho mai assaggiata ma sicuramente la proverò, grazie per la ricetta.

BARBARA 01/31/2012 17:03



è buona e poi mangiata in compagnia lo è ancora di più!



Anna Maria 01/31/2012 12:03

L'ho mangiata una vita fa a Torino, a casa di un'amica e ricordo che mi piacque tantissimo.
Buona giornata.
Anna Maria

BARBARA 01/31/2012 17:03



buona buona, però un po' pesantuccia!